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    La crisi energetica contemporanea richiede sempre maggiore senso di responsabilità e velocità di intervento. Tutte le azioni messe in atto dai governi nazionali e sovranazionali puntano, infatti, ad accrescere la consapevolezza energetica e soprattutto l’efficientamento ed il risparmio sul lungo termine. In questo percorso si inserisce la nuova direttiva europea in materia di efficienza
    energetica, che stabilisce un obiettivo principale: tutti gli immobili ad uso residenziale dei 27 Paesi membri dell’Unione Europea devono passare dalle classi energetiche F e G alla classe energetica E entro il 2030.

    In Italia rappresenta un obiettivo ambizioso e coraggioso perché, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore in un articolo redatto il 17 gennaio 2023, “La fotografia degli attestati di prestazione energetica dice che nel 2021 il 34% degli immobili era in classe G, il 23,8% in classe F e il 15,9% in classe E. Le classi più efficienti (dalla D alla A) pesano per circa il 26% del totale. Insomma, più di metà del patrimonio immobiliare (classi G ed F) andrebbe ristrutturato entro il 2030.” (fonte Il Sole 24 Ore).

    Restiamo in attesa di sapere quale sarà l’esito della prima votazione in Commissione Industria dell’Europarlamento che si terrà il prossimo 9 febbraio. Se il documento viene approvato, a marzo arriverà a Strasburgo dove potrà essere di nuovo emendato per poi essere definitivamente discusso e approvato dal Parlamento, dalla Commissione e dal Consiglio Europeo.

     

    Fonte Norme e tributiCondominio de Il Sole 24 Ore